|
"...
proporre un’immagine sostitutiva e nello stesso tempo più
legata alla tradizione storica della città di Moasca, in
sostituzione dell’attuale torre-serbatoio: un terzo torrione,
nuovo elemento cilindrico, che va a sommarsi alle due attuali
emergenze angolari del castello. Il progetto si sviluppa tramite
un rivestimento in doghe orizzontali di rame, sostenute da una
leggera struttura di sei pilastri in acciaio, che avvolgono l’intera
torre piezometrica nascondendola per tutta la sua estensione.
Infatti ad eccezione delle bucature in corrispondenza delle arretrate
finestre dell’edificio (lato sud), la sua nuova pelle, staccandosi
dai 2,50 m di altezza, lascia libero il solo piano terreno e giunge
fino alla sommità del serbatoio. Da questa quota (21 m),
le travi di acciaio si slanciano verticalmente per un altro metro
circa, oltrepassando il rivestimento e richiamando alla memoria
una sorta di merlatura. Il rivestimento è costituito unicamente
da doghe di rame ossidato che, con il suo tipico colore, non solo
vuole scongiurare un tentativo di mimesi urbana nei confronti
dei torrioni in mattoni del castello, ma vuole altresì
rappresentare l’elemento contenuto all’interno della
grande cisterna, l’acqua per l’appunto, causa dell’ossidazione
di questo nobile materiale..."
![]()
![]()
![]()
|